Inside Out 2” è un film d’animazione del 2024, diretto dal regista statunitense Kelsey Mann.

La pellicola rappresenta la continuazione della storia iniziata con “Inside Out” (2015), che sposta l’attenzione sull’ingresso della protagonista Riley nell’adolescenza. In questa nuova fase della vita compaiono emozioni più complesse, come Ansia, Invidia, Imbarazzo e Noia, che si affiancano alle emozioni già presenti (Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto).

“Inside Out 2” offre una rappresentazione accessibile e simbolica dell’adolescenza, che può essere interpretata alla luce delle tesi di Erik Erikson, noto per la sua teoria delle fasi dello sviluppo psicosociale. Secondo Erikson, durante l’adolescenza l’individuo attraversa la fase chiamata “identità vs confusione di ruolo”. In questo periodo i giovani cercano di capire chi sono, quali valori hanno e come vogliono essere percepiti dagli altri. Nel film Riley vive proprio questo processo: le nuove emozioni influenzano le sue decisioni, i rapporti con le amiche e la percezione di sé, mostrando quanto sia complesso costruire la propria identità.

Screenshot dal trailer ufficiale del film Inside Out 2

Un elemento centrale di “Inside Out 2” è il modo in cui Ansia prende temporaneamente il controllo del quartier generale delle emozioni. Questo può essere interpretato come una metafora delle pressioni tipiche dell’adolescenza: il desiderio di essere accettati, la paura di sbagliare e il bisogno di trovare il proprio posto nel gruppo. Erikson sottolinea infatti che in questa fase i ragazzi sono particolarmente sensibili al giudizio degli altri e cercano di costruire un’immagine coerente di sé. Il film suggerisce anche che l’identità non è qualcosa di rigido, ma un sistema che si modifica nel tempo, integrando emozioni diverse.

Alla fine della storia, Riley riesce a trovare un equilibrio tra le varie emozioni, comprendendo che anche quelle considerate “negative” hanno un ruolo importante nella crescita personale. Questa vicenda rappresenta l’idea che lo sviluppo dell’identità avvenga proprio attraverso il confronto con emozioni, conflitti e cambiamenti.

Sofia Scalzotto e Giulia Tomelleri