Venerdì 22 maggio 2026, alle ore 20:30, nella Parrocchia “SS. Nome di Maria” di Azzano, si è svolto il concerto dell’orchestra da camera “Pietro Torri” del liceo musicale “Carlo Montanari” di Verona, diretto dal Maestro Silvano Perlini -violinista e direttore d’orchestra.
L’orchestra era composta da: i primi violini suonati da Giacomo Arduini di 4AMU, Diego Campion di 5AMU, Sara Corrao di 4AMU, Andrea Facci di 5AMU, Nicolas George Fatu di 2AMU, Norbert Moldovan dii 4AMU e Nicolò Todeschi di 4AMU; i secondi violini suonati da Maria Ferrari di 2AMU (prima parte), Sofia Lonardi di 2AMU, Natasha Migliorini di 4AMU, Anabella Villar di 4AMU, Alessia Viviani di 4AMU e dalla professoressa Maria Martinati; i terzi violini suonati da Matilde Menegardo di 3AMU (prima parte), Veronica Teresa Cozza di 3AMU e Chiara Lapolla di 3AMU; le viole suonate da Vincenzo Geraci di 2AMU (prima parte), Matteo Marzo di 5AMU, Davide Serpelloni di 3AMU e il professor Lorenzo Boninsegna; i violoncelli suonati da Maria Sofia Di Lella di 5AMU (prima parte), Lucia Carini di 3AMU, Amanda Maria Cazzanti di 3AMU, Riccardo Oliva di 3AMU, Anna Zampini di 2AMU e il professor Gionata Brunelli; i contrabbassi suonati da Massimo Tkachuk di 5AMU e il professor Salvatore Marra; il clavicembalo suonato da Alessandro Bianchi di 5AMU (prima parte) e Matthias Veggetti di 4AMU.
Prima dell’inizio del concerto, il parroco, don Emanuel, ha accolto il pubblico con i saluti istituzionali, ringraziandolo per la presenza. Successivamente, il vicesindaco di Azzano, Antonello Pannuccio, è salito sull’altare e ha parlato dell’organo a canne specificando di averlo suonato. Ad accompagnare il vicesindaco era presente Diego Bonato, maestro restauratore che ha restaurato l’organo della parrocchia citato.

L’esecuzione è iniziata con la Suite dell’opera “Enone” (1705), strutturata in Overture – Menuet – Air – Rigaudon, realizzata dal compositore barocco Pietro Torri (1650 – 1737). A seguire, il “Concerto a quattro in SI minore op. VI n. 3” del violinista e compositore italiano Giuseppe Torelli (1658 – 1709), suddiviso in Allegro – Adagio – Allegro. Come terzo brano, l’orchestra ha eseguito il “Concerto per organo e archi in SOL minore op. IV n.3” del compositore tedesco-inglese Georg Friedrich Händel (1685 – 1759), articolato nei movimenti Adagio – Allegro – Adagio – Gavotte – Allegro.
Successivamente è stato suonato il “Concertino in SOL maggiore”, suddiviso in Allegro – Andante e Piano – Presto, composto dal compositore e organista italiano Giovanni Battista Sammartini (1700 – 1775). Quindi l’orchestra ha eseguito la “Sinfonia in RE maggiore op. V n. 1”, strutturata in Allegro – Andante – Presto, del compositore tedesco Johann Adolf Hasse (1699 – 1783). Come penultimo brano, il pubblico ha ascoltato la “Sinfonia IV in FA maggiore” del compositore d’opera italiano Niccolò Jommelli (1714 – 1774).
In conclusione è stato eseguito un brano dal titolo “Adagio in SOL minore per organo e archi” del compositore e violinista Tomaso Giovanni Albinoni (1671 – 1751) e del musicologo e compositore Remo Giazotto (1910 – 1998). Subito dopo il prof. Perlini ha deciso di eseguire “Dolce Sentire”, ispirato al “Cantico Delle Creature” di S. Francesco D’Assisi (1182 – 1226), un brano molto commovente che ha emozionato il pubblico.
Ilaria Alifuoco