Lo scorso 18 maggio, la Sala Cavalieri di Palazzo Ridolfi ha ospitato un evento di straordinario valore formativo per alcune classi quarte del nostro istituto, intitolato “Rappresentazioni di genere e disuguaglianze“.

L’incontro, organizzato dalla prof.ssa Maria Antonella Grillo nell’ambito del progetto “Biblioteca ed eventi culturali”, ha visto dialogare due ospiti d’eccezione: la Prof.ssa Cristina Simonelli, teologa e studiosa di patristica, e la Prof.ssa Giannina Longobardi, esponente della storica comunità filosofica di Diotima.

L’evento si è trasformato in un dibattito grazie alle domande poste dagli studenti sulla base della lettura di due testi: “La fiction storico-religiosa nella televisione italiana” e “Principesse delle mie brame”. Innanzitutto è stato chiesto alle docenti se la società sia davvero pronta a vedere grandi protagoniste femminili mosse unicamente dalla propria ambizione intellettuale, senza che questa debba essere giustificata da un trauma materno o da una missione di sacrificio.

Questa domanda ha suscitato le riflessioni della Prof.ssa Simonelli sul peso della tradizione religiosa. La teologa ha spiegato come i sistemi religiosi abbiano storicamente teso a “timbrare come sacro” i ruoli sociali ed economici, giustificandoli nel nome del divino e ponendoli così al riparo dalle critiche. Tuttavia, capovolgendo la narrazione tradizionale, figure come quella di Maria Montessori possono essere riscoperte come immagini potenti, capaci di scardinare lo stereotipo della “donna dolce e sottomessa”.

Un momento dell’incontro tenuto in Sala Cavalieri

Inoltre gli studenti hanno sollevato un dubbio attualissimo: le piattaforme social e la monetizzazione del corpo sono strumenti di emancipazione o l’ennesima maschera del patriarcato? La risposta della Prof.ssa Longobardi è stata netta, mettendo in guardia i giovani dalla deriva della pornografia autoprodotta, spesso intrecciata a dinamiche di bullismo. In un mondo in cui ai ragazzi viene venduta un’illusione di onnipotenza e la pretesa di poter scegliere tutto, la filosofia ci ricorda l’importanza di fare i conti con i nostri limiti. Tra questi, l’invecchiamento e il tempo che scorre inesorabile.

Il dibattito ha toccato anche il tema del corpo interessato da dinamiche aggressive di body shaming che colpiscono sia ragazze sia ragazzi, schiacciati dal mito dell’eterna giovinezza. Analizzando l’evoluzione delle fiabe, si è evidenziato come si sia passati dalla passività di Biancaneve alla figura di Rapunzel, capace di tenere insieme razionalità, emotività e legami affettivi.

In conclusione l’incontro ha tracciato una linea d’azione per il futuro: è necessaria un’alleanza forte tra donne e uomini fondata su una postura che sia “affabile ma non cedevole”. Perché la liberazione dagli standard sociali non si fa da soli: l’io non basta, la vera libertà si costruisce solo all’interno di relazioni autentiche.

FATIMA EZOUHRA EL HARIRI