Viviamo in un tempo in cui tutto dev’essere immediato: messaggi che si inviano in pochi secondi, notifiche che suonano senza tregua, risposte che devono arrivare “ora”, come se ogni ritardo mettesse in crisi la relazione con l’altro. L’attesa, un’esperienza che ha accompagnato per secoli la vita umana, sembra oggi diventata un ingombro, un fastidio, un simbolo di inefficienza.
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I dati OCSE 2025 ci dicono che esiste una vera emergenza silenziosa: gli attacchi di panico colpiscono dall’1 al 3% degli adolescenti con un picco compreso tra i 15 e i 19 anni. In Italia, il 51,2% dei giovani di età compresa tra 18 e 24 anni ha sperimentato crisi di panico, mentre tra gli adolescenti di 15-19 anni l’8% soffre di ansia – in aumento del 20% dal 2018 –, con 700.000 under 25 colpiti da disturbi mentali.
La città di Verona si sta attrezzando per rendere l’Arena, il suo monumento simbolo, un luogo accessibile e inclusivo. L’obiettivo è quello di unire il progresso alla storia millenaria dell’anfiteatro.
Quando pensiamo a una guerra, cosa immaginiamo? Un luogo lontano, che non ci riguarda? Sembra questa la percezione di molte persone, in particolare dei giovani.
L’ISTAT ha svolto, nel corso degli anni 2006, 2014 e 2025, un’indagine sulla sicurezza delle donne. Nonostante i risultati complessivi dell’ultima indagine vengano divulgati solo nel 2026, un report rilasciato dall’ISTAT il 1 novembre 2025 ci permette di dare uno sguardo alle stime preliminari rilevate.
La noia è un sentimento antico, oggi sembra quasi scomparso nella nostra società. Non è che non esista, è che nessuno sa più come annoiarsi. Ci siamo abituati a smartphone, social e stimoli continui, senza i quali proviamo disagio. Un momento di silenzio, di “vuoto”, sembra quasi insopportabile.
L’ansia è una realtà sempre più presente tra gli studenti italiani. Secondo un’indagine di “Skuola.net”, ripresa dall’ANSA, oltre otto studenti su dieci dichiarano di provare ansia o forte disagio legato alla scuola, soprattutto in occasione di verifiche e interrogazioni.
“Va valorizzato il protagonismo degli istituti di pena per garantire prospettive, ripresa e rinascita. Qui ho visto iniziative emblematiche ed esemplari”, mentre altri istituti di pena presentano “una condizione totalmente inaccettabile”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, visitando il carcere di Rebibbia a Roma a dicembre.
Di sicuro non vi sarete dimenticati i lunghi pomeriggi passati a ripetere costantemente la poesia di qualche grande autore, fino a reputarla noiosa. Ebbene quella fase, chi più e chi meno, l’hanno vissuta tanti studenti.
Negli ultimi anni molti esperti hanno evidenziato come tra i giovani si stia diffondendo un malessere psicologico e sociale. Secondo recenti dati di ISTAT e Censis, la situazione è critica: 1 adolescente su 2 mostra segni di disagio giovanile, mentre tra i 18 e i 25 anni quasi il 50% dei ragazzi affronta ansia e depressione.