Il 28 dicembre 2025 si è celebrato l’anniversario dei 130 anni dall’uscita del primo film della storia. La data ufficiale della nascita del cinema è infatti il 28 dicembre 1895.

Quel giorno, nel Salon Indien del Grand Café in Boulevard des Capucines di Parigi, i fratelli Auguste e Louis Lumière presentarono per la prima volta a un pubblico pagante un apparecchio da loro stessi inventato, il cinématographe. Con questo strumento, in grado di proiettare su uno schermo bianco una sequenza di immagini distinte e di creare l’effetto del movimento, mostrarono agli spettatori dieci cortometraggi

A differenza di come spesso si crede, il cortometraggio che mostra l’arrivo di un treno, sempre girato dai Lumière e intitolato “L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat”, non solo non fu il primo della storia, ma non faceva neanche parte di quei dieci presentati nel 1895. Uscì infatti solo l’anno dopo, il 6 gennaio 1896

La proiezione di un film con il cinematografo Lumière
Attribuzione: Louis Poyet, Public domain, Wikimedia Commons

Il primo film ad essere mostrato al pubblico fu invece “L’uscita dalle officine Lumière”, che segna quindi ufficialmente l’inizio della storia del cinema. La proiezione, in bianco e nero e della durata di 40 secondi, mostra un gruppo di operai, soprattutto donne , uscire dalla fabbrica Lumière, situata nella periferia di Lione. Per i Lumière tutto è mise en scène e il confine tra finzione e documentario si dimostra perciò molto sottile. Il fatto che la folla non rivolga lo sguardo in camera rivela che probabilmente era stata avvertita e, inoltre, alcuni esperti di meteorologia sostengono che le riprese siano avvenute domenica 10 marzo 1895. Secondo questa ipotesi Lumière avrebbe quindi convocato gli operai nel loro giorno di riposo, facendo loro ripetere ciò che facevano durante la settimana e inventando così non solo il cinema, ma anche il remake. L’obiettivo dei due fratelli era quello di “registrare la realtà” con l’atteggiamento obiettivo e scientifico di due uomini di scienza – infatti, oltre al cinematografo, si dedicarono ad altre invenzioni.

Il grande successo della loro invenzione fu incredibile e inatteso. Il cinema degli albori incantò e a volte addirittura spaventò i primissimi spettatori – pare che molti fossero fuggiti davanti allo schermo che mostrava il treno in arrivo a La Ciotat.

I due fratelli avevano così dato vita alla “settima arte” (come definì il cinema il critico italiano Ricciotto Canudo nel 1921) che Louis Lumière, in un’intervista del 1948, descrive però come “un’avventura che non sapevamo esattamente dove ci avrebbe condotto”.

Vittoria Recchia