Quante volte ci capita di acquistare dei capi di abbigliamento che alla fine indosseremo solo in un paio di occasioni per poi dimenticarli nell’armadio? O ancora, quanto spesso accade di non aver spazio per i vestiti ed accessori nuovi, perché non riusciamo a liberarci di quelli che non si utilizzano più?
L’iniziativa Montanari Green Swap, proposta quest’anno da alcuni studenti, studentesse e docenti del nostro liceo, le prof.sse Bonetti, Pasquali, Pezzo, è nata appositamente per dare modo di offrire una seconda vita a oggetti e indumenti inutilizzati, scegliendone in cambio altri di seconda mano.
Il 19 dicembre, dalle 14:15 alle 16:30, nell’atrio di Palazzo Ridolfi si è tenuto, infatti, il mercatino-swap di indumenti, accessori e anche libri (usati ma pur sempre in buone condizioni). I partecipanti hanno potuto scambiare i bollini precedentemente ottenuti, donando i propri oggetti di seconda mano, per effettuare nuovi “acquisti”. Molti studenti e insegnanti che vi hanno partecipato hanno davvero apprezzato l’iniziativa e l’organizzazione complessiva dell’evento, rallegrato anche da un piccolo rinfresco offerto ai visitatori.
Il progetto ha rappresentato un’iniziativa di educazione alla cittadinanza raggiungendo l’obiettivo di promuovere, tra gli studenti e il personale del nostro istituto, l’abitudine al consumo consapevole, al riuso e allo scambio. Al contempo, ha permesso agli organizzatori, studenti e studentesse in particolare, di mettersi alla prova partecipando in prima persona.Montanari Green Swap si è rivelata un’occasione di incontro e di socializzazione per chi ha deciso di aderire allo scambio.

Tuttavia, il valore dell’iniziativa non si è esaurito con la fine del mercatino. In un’ottica di spreco zero, quanto rimasto al termine dello swap — abiti, accessori e libri non scambiati — è diventato il cuore di una nuova e importante iniziativa di solidarietà. Parte del materiale residuo è stato infatti raccolto e consegnato alla “Ronda della Carità” e ad altre associazioni quali “Giracose”, “Il giardino dei libri”, “Mama anakuja children’s home” (casa famiglia a Malindi–Kenia). Ma il viaggio di questi oggetti si è spinto ben oltre i confini cittadini, infatti, una parte significativa degli indumenti è stata inviata in Kenya. Qui i vestiti donati dalla nostra comunità scolastica hanno trovato una nuova utilità, portando un aiuto concreto alle persone bisognose. Il progetto si è trasformato così in qualcosa di più profondo: quella che era nata come un’azione di educazione alla cittadinanza e al consumo consapevole è sfociata in un gesto di profonda umanità.
Il Montanari Green Swap ha dimostrato che il rispetto per l’ambiente e la cura per il prossimo sono due facce della stessa medaglia. Oltre a permettere agli studenti di mettersi alla prova nell’organizzazione e nella socializzazione, l’iniziativa ha evidenziato come il riciclo e il riuso possano trasformarsi in un potente strumento di supporto globale, unendo il liceo Montanari a realtà lontane in un abbraccio solidale.
Linda Caneva e Giada Lacentra