Joker” (2019), diretto da Todd Phillips, è un film intenso e provocatorio che racconta come il disagio psicologico e l’isolamento sociale possano trasformarsi in violenza.

Nella pellicola viene narrata la storia di Arthur Fleck, un uomo emarginato dalla società che, a causa di continui conflitti e sofferenze, scivola lentamente nella follia fino a trasformarsi in Joker. Il film colpisce per la sua atmosfera cupa e per l’interpretazione intensa di Joaquin Phoenix, che recita in maniera realistica la sofferenza del protagonista, rendendo la visione del film coinvolgente ma anche inquietante.

Il film tratta di argomenti riconducibili alle Scienze Umane, in particolare lo studio dei disturbi psicotici e i disturbi di personalità.

I disturbi psicotici sono caratterizzati da una perdita di contatto con la realtà, chi ne soffre può avere allucinazioni (vedere o sentire cose che non sono reali) o deliri (idee false o irrazionali in cui crede fermamente). In “Joker”, Arthur Fleck mostra più volte una percezione alterata della realtà, immaginando situazioni che non esistono davvero.

I disturbi di personalità, invece, riguardano i modi di sentire, pensare e comportarsi che sono rigidi e disfunzionali e, spesso, rendono difficili le nostre relazioni con gli altri. Nel film il protagonista appare isolato, emotivamente instabile e incapace di adattarsi alle regole sociali, che sono tutti aspetti di un disturbo della personalità.

In Joker questi elementi, uniti all’emarginazione sociale e alla mancanza di aiuto, fanno riflettere su quanto il disagio mentale, se ignorato, possa avere conseguenze gravi sia per l’individuo sia per la società. Si invita quindi a riflettere sull’importanza del supporto psicologico e dell’inclusione delle persone che vivono con un disagio mentale.

COSTARU ARIANA MARIA