“Un mostro a Parigi” è un film d’animazione presentato nei cinema francesi per la prima volta nell’Ottobre del 2011.
La pellicola, realizzata dal regista Bibo Bergeron, narra di un “mostro” che si aggira in una Parigi del 1910 quasi sommersa da una piena della Senna.
Questo mostro, frutto di un incidente in laboratorio, non è nient’altro che un’innocua pulce, mutata in grandezza e voce.
I personaggi rappresentati non sono complessi e sono relativamente pochi, cosa che rende la storia più scorrevole. Tra questi troviamo la cantante Lucille, una giovane donna brillante e ribelle, empatica anche verso il cosiddetto “mostro”, a cui dà il nome Francoer e un posto in cui nascondersi. Il prefetto della polizia Victor Maynott, infatti, pieno di ambizione, vuole scovarlo e ucciderlo per guadagnare fama in città. In suo soccorso arrivano Émile, un proiezionista cinematografico, e Raoul, un fattorino e ingegnoso inventore, nonché conoscente d’infanzia della ragazza.

Attribuzione: screenshot da “Un mostro a Parigi” – Trailer Italiano
In 82 minuti “Un Mostro a Parigi” presenta non solo una storia particolare, ma anche delle composizioni musicali uniche. Infatti, essendo le scene spesso ambientate nel locale dove si esibisce Lucille, sono presenti canzoni originali composte da Mathieu Chedid e Patrice Renson sotto forma di esibizioni della giovane cantante e talvolta anche di Francoer, che in seguito alle mutazioni in laboratorio ha sviluppato una voce sbalorditiva.
Le vicende e le situazioni sono dinamiche, le scene si susseguono senza intoppi. La narrazione di questo film, pur essendo semplice, è intrigante, alcune volte contiene elementi di mistero, altre di comicità, altre ancora di azione.
Nonostante alcune critiche sulla mancanza di sviluppo dei personaggi, è un film consigliabile per qualsiasi tipo di pubblico.
PANTOJA BRICENO AYMARA