La città di Verona si sta attrezzando per rendere l’Arena, il suo monumento simbolo, un luogo accessibile e inclusivo. L’obiettivo è quello di unire il progresso alla storia millenaria dell’anfiteatro.

Tra le innovazioni previste vi sono la costruzione di rampe per garantire l’accesso anche alle persone con disabilità, servizi igienici dotati del necessario per essere accessibili a tutti e un ascensore per semplificare il raggiungimento dei livelli superiori dell’anfiteatro.

Per evitare di danneggiare la struttura, durante i lavori sono stati effettuati degli scavi preliminari che avevano lo scopo di confermare la fattibilità degli interventi. Durante i lavori sono stati ritrovati reperti storici, ovvero una fornace vetraria risalente all’età tardo-antica.

La cavea dell’ Arena di Verona
Attribuzione: Garonzi Stefania, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Questo è sintomo della lunga e vasta storia dell’Arena, costruita nel I secolo d.C. e utilizzata per spettacoli ludici, come il combattimento tra gladiatori e la caccia di animali feroci. Con la diffusione del cristianesimo perse il suo compito originario, diventando un luogo per reperire le pietre utili a costruire la seconda cinta muraria di Verona. Durante il V e VI secolo l’Arena venne utilizzata come luogo polifunzionale: tra le funzionalità vi è anche quella di luogo adibito alla produzione vetraria, come testimonia il ritrovamento archeologico. Nel 1117 un terremoto distrusse parte di ciò che rimaneva dell’ala esterna dell’anfiteatro, lasciando integra solo la parte da noi ancora ammirabile.

Oggi l’Arena è utilizzata come luogo per rappresentazioni musicali, come le opere liriche o i concerti. Tra gli usi attuali vi sono anche le rappresentazioni sportive, come la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e la cerimonia di apertura delle Paraolimpiadi del 2026.

Sara Piccoli