L’ISTAT ha svolto, nel corso degli anni 2006, 2014 e 2025, un’indagine sulla sicurezza delle donne. Nonostante i risultati complessivi dell’ultima indagine vengano divulgati solo nel 2026, un report rilasciato dall’ISTAT il 1 novembre 2025 ci permette di dare uno sguardo alle stime preliminari rilevate.
Sono numerosi i dati raccolti, ma uno di essi è forse più preoccupante degli altri: secondo le ricerche ISTAT sarebbero proprio le donne giovanissime ad essere più a rischio. Le donne nubili che subiscono violenze sia da partner che non, infatti, sono il doppio rispetto alle donne con partner attuale o precedente. A seguire le donne divorziate o separate che subiscono alti livelli di violenza da parte dei partner e dai non partner.
Si riscontrano percentuali più alte della media per quanto riguarda le donne più giovani nella fascia d’età compresa tra 16-24 anni e 25-34 anni. Tra le laureate, la percentuale di violenza supera il 40%, mentre tra le diplomate raggiunge il 48%. Le donne con titolo di studio elevato sono inoltre soggetti di vittimizzazione da parte di autori non partner, distinzione che non emerge per le violenze subite nella coppia.
Confrontando i dati raccolti nel 2014 con quelli raccolti nel 2025, notiamo un preoccupante aumento delle violenze – specialmente di natura sessuale – subite dalle donne tra i 16 e i 24 anni, mentre nelle altre classi di età possiamo notare una certa stabilità. L’aumento risulta più marcato per le violenze messe in atto dagli ex partner -cresciuto del 6,8%- e quelle messe in atto da uomini non partner -cresciuto del 13,3%.
Sabrina Pantoja