Una celebre frase dell’opera filosofica di Cicerone “De Officis” può riassumere un concetto che si rivela tuttora profondamente attuale: “Nihil est utile quod honestum non sit”, ovvero nulla è utile, se non è onesto.
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Frequentare quotidianamente le aule di Palazzo Ridolfi in qualità di studente significa vivere a stretto contatto con la storia di Verona. Tra i suoi ambienti più prestigiosi, la Sala dei Cavalieri rappresenta un luogo di straordinaria suggestione.
La società contemporanea è spesso definita come la “società della velocità”. Tutto sembra dover avvenire nel minor tempo possibile: comunicare, lavorare, informarsi, persino provare emozioni. Questa frenesia ha cambiato profondamente il modo in cui pensiamo, ci relazioniamo e attribuiamo valore alle cose.
Tra i contenuti trattati in “Scienze Umane” è presente il concetto di dono, che, se ci si sposta nel tempo e nello spazio, cambiando area geografica, assume significati diversi.
Di fronte al nome di Leopardi molti studenti sospirano annoiati, pensando subito al “pessimismo cosmico“, alla sua concezione della vita e all’immagine di un poeta solo e triste. Ma se, per una volta, provassimo a guardare oltre questo stereotipo?
Il 16 aprile 2025, insieme a una parte della nostra classe, abbiamo partecipato alla conferenza “L’imprevisto è la sola speranza. L’itinerario poetico di Montale“, tenuta dal prof. Bortolozzo e Paolo Fracasso.
Ci sono luoghi più o meno nascosti nella città di Verona: palazzi, vicoli, stradine poco visibili davanti ai quali passiamo centinaia di volte senza immaginare cosa vi si possa nascondere.
Quest’anno ricorrono i 650 anni dalla morte di Giovanni Boccaccio, avvenuta il 21 dicembre 1375. La sua opera principale, il “Decameron“, ancora oggi ci parla con incredibile attualità.
Lo sport, nel corso della storia, ha rappresentato un mezzo fondamentale attraverso cui l’umanità ha raggiunto traguardi non solo sportivi, ma anche sociali. Esso è un prezioso tesoro immateriale che ha il potere di unire culture e mentalità diverse, tutte accomunate dalla passione per l’attività fisica. La sua efficacia è stata dimostrata nei secoli anche grazie al contributo di numerose personalità.
La Rivoluzione Francese nacque in un contesto di diseguaglianza in cui appartenere ad un ceto sociale, come quello della nobiltà, comportava una serie di privilegi che divennero sempre più inaccettabili per chi lottava per i propri diritti. Un’epoca in cui le decisioni politiche erano prese dal re e non si dava ascolto alle richieste del popolo che iniziò a ribellarsi.