A settembre 2026 si terrà uno stage linguistico in UK per tutti gli alunni delle classi terze del nostro istituto interessati. L’iniziativa prevede una settimana studio a Brighton, nel Regno Unito, con sistemazione presso famiglie locali e pensione completa.
Secondo quanto illustrato dalle referenti del progetto, le professoresse Baltieri, Girelli, Frasca e Paparelli, all’incontro di presentazione del 10 novembre 2025, gli studenti durante il giorno frequenteranno lezioni di lingua inglese con insegnanti madrelingua presso un college accreditato. Nel pomeriggio invece si svolgeranno attività ricreative e culturali con gli insegnati accompagnatori e lo staff della scuola. Inoltre ci sarà la possibilità di fare una gita di un giorno in una località d’interesse culturale.

Si tratta di un’esperienza di crescita, oltre ad essere un’utile modalità per migliorare il proprio inglese. Attraverso questo viaggio, infatti, ogni studente sarà chiamato a mettere in campo le proprie competenze e sviluppare una maggiore autonomia, soggiornando in una città con lingua, cultura e tradizioni diverse dalle proprie, in una famiglia nuova. Questi sono tutti fattori che cambiano la percezione delle cose e il proprio modo di pensare. Permettono di riflettere sulle caratteristiche di un altro Paese, conoscere nuove persone, mettersi in gioco comunicando in un’altra lingua e cambiare se stessi.
Come ci insegna l’antropologia relativista, solo attraverso un’esperienza diretta è possibile studiare veramente una cultura. Per questo motivo, solamente buttandosi in questa avventura è possibile imparare meglio l’inglese, diventato ormai la lingua internazionale per eccellenza, comunicare con persone madrelingua, conoscere una cultura diversa e comprendere aspetti di sé che non si pensava di avere.
Questo viaggio studio rappresenta una possibilità, una speranza, per capire che, pur vivendo in un complesso sociale enorme, possiamo essere noi stessi sempre. Possiamo comprendere anche qual è il nostro posto nel mondo, chi siamo adesso e chi vogliamo essere in futuro. E questo possiamo capirlo solamente da soli.
Valentina Bellamoli